Valutazione del corso 2016/17

Giunti al termine del trimestre, credo sia utile, per me e per i vostri colleghi del prossimo anno, offrirvi uno spazio dove poter lasciare i vostri commenti sul corso appena concluso. Questa pagina è stata creata a questo scopo. Sentitevi liberi di criticare (in modo costruttivo si intende) e – più in generale – di commentare riguardo:
– alla chiarezza del docente
– alla struttura del corso (lezioni, esercitazioni)
– all’appropriatezza del materiale didattico
– alle difficoltà che avete riscontrato negli argomenti (specie alla luce delle competenze fin qui acquisite nel vostro percorso universitario)

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Nel ringraziarvi di questo aiuto che mi date, colgo l’occasione per augurare a tutti buono studio.

 

 

32 thoughts on “Valutazione del corso 2016/17

  1. 1) Chiarezza del docente: Il corso presenta argomenti particolarmente complessi e oggetto di profonda analisi ma, il professore, è stato in grado di spiegarli nel modo più semplice possibile, con molta pazienza, senza tralasciare dettagli. Ottimo l’atteggiamento del professore ( le domande ai ragazzi soprattutto) per mantenere l’attenzione viva in classe. Trovare un professore che ama la propria materia e cerca di trasmetterla ai suoi alunni è una dote, che non tutti i professori hanno. Forse è proprio il rapporto che instaura a lezione con i ragazzi che rende piacevole lo studio della materia.

    2) Struttura del corso: Il corso presenta un programma ampio, ma ben organizzato sulla base dell’approccio temporale. (Dal breve al lungo periodo: frase banale, ma non scontata). La rivisitazione degli argomenti principali all’inizio di ogni lezione è sicuramente molto utile. Le ultime due lezioni, trattate dagli alunni, sulla Grande Depressione e sulla Crisi finanziaria, sono state molto interessanti. Nonostante ciò, per quanto i ragazzi fossero ben preparati, sono argomenti particolarmente complessi dei quali avrei preferito una lezione del professore.
    Esercitazioni utilissime per fare il punto della situazione: Personalmente, preferisco l’approccio della dott.ssa Nunziante, per il semplice fatto che prima di ogni esercitazione procede ad un’analisi veloce ma accurata degli argomenti cardine della lezione. Molto competenti anche gli altri due esercitatori.

    3) Appropriatezza del materiale didattico: Ho apprezzato molto il lavoro del professore, in termini di slides e dispense, disponibili alla fine di ogni argomento. Il contenuto della slide è molto attinente al libro.

    4) Difficoltà riscontrate negli argomenti: Partendo dal presupposto che ho frequentato quasi tutte le lezioni e che ho studiato costantemente, ho trovato delle difficoltà nello studiare l’economia aperta e i mercati finanziari ma, come è giusto che sia, non tutti gli argomenti possono risultare subito chiari e lineari. Le difficoltà sono soggettive e devono essere fonte di analisi più approfondita. Professore e assistenti sono sempre a disposizione per chiarire qualsiasi dubbio, amo questa materia e spero di passarla con la lode.
    Valutazione finale: La lode se la merita anche Carbonari!
    Buone feste a tutti.

  2. Che dire di questo corso??? Inizio dal complimentarmi col docente sia riguardo dal come insegna le e trasmette le cose in modo chiaro sia dal materiale didattico fornitoci. Riguardo le esercitazioni, un giudizio mio molto personale, ho trovato molto brava la dott.sa Nunziante la quale ha un buon metodo nel far capire i concetti e metterli in pratica, bravo anche il dott. Cufari. Riguardo la dott.sa Samà non mi è piaciuto il modo di approccio e la metodologia, infatti non capito granchè da quelle due esercitazioni da lei svolte. Per il resto è stato un ottimo corso anche se lo avrei preferito di mattina alle 9 che il pom alle 14 dopo il pranzo.

    Buone feste a tutti

  3. Vorrei manifestare il mio giudizio altamente positivo riguarda a tutto il corso ma sopratutto al professore; nonostante l’ampiezza del programma è riuscito a spiegare tutti gli argomenti in maniera chiara ed esplicita; sottolineo l’importanza dei suoi “mini intervalli” durante le lezioni per riposare un po il cervello in quanto le lezioni nn sono state mai pesanti, come successo in altre materie;
    Riguardo alle esercitazioni, come detto dal collega, grandi complimenti vanno alla Dtt.ssa Nunziante per la sua capacità di insegnamento e di farsi capire, ma una nota di demerito va fatta alla Dtt.ssa Samà: a mio giudizio personale, non è stata sempre in grado di mantenere alta l’attenzione in classe (motivo per cui a metà esercitazione la classe si svuotava); comunque in generale un giudizio molto positivo sul corso, e ottima anche la scelta di adottare un docente giovane per una materia importante come macroeconomia.

  4. Vorrei innanzitutto complimentarmi con il docente che durante tutto il corso è riuscito a rendere chiari tutti gli argomenti svolti, e sopratutto è stato in grado di non annoiarci mai, utilizzando un approccio un pò diverso da altri docenti forse più “anziani”, interagendo molto di più con noi ragazzi e rendendoci partecipi in tutte le lezioni. Per quanto riguarda il materiale didattico fornitoci, è sicuramente molto utile per integrare il testo e in alcune parti anche molto più snello di quest’ultimo. Inoltre è sicuramente di grande aiuto per chi ha potuto seguire le lezioni, in quanto rispecchia interamente gli argomenti trattati, utilizzando lo stesso approccio con cui sono stati discussi in classe. Per quanto riguarda le esercitazioni anche queste sono risultate molto chiare, tranne che nelle due lezioni svolte dalla prof.ssa Sarrà, la quale, probabilmente a causa di un metodo di spiegazione poco chiaro ed efficiente, non è riuscita a far comprendere in maniera semplice gli esercizi svolti. Comunque in generale il mio giudizio su questo corso è alltamente positivo, e sono certo che quest’idea sia condivisa anche da tanti altri studenti di questo corso.

  5. Buongiorno Professore,
    per quanto riguarda la chiarezza del docente, la struttura del corso e l’appropriatezza del materiale didattico, devo dire che è veramente eccellente. Il corso mi ha interessato molto e Lei è molto chiaro nelle lezioni, sa spiegare molto bene.
    Quest’anno l’aula de professor Paesani era piena e così gli è stata assegnata l’aula magna, ma confrontandomi con altri studenti che seguono il corso del CLEM ho notato che la loro preparazione in macroeconomia, in confronto con la preparazione che abbiamo noi del CLESE, è molto scarsa e sanno molte meno cose di noi visto che per loro non esiste economia aperta. Quindi guardando il fatto che: gli studenti del professor Atella seguono con Lei, gli studenti del professor Paesani sono molto meno preparati e gli studenti del professor Caiazza dicono di essere annoiati e che il professore spiega male, direi che il Suo è il miglior corso di Macroeconomia.
    Quando tutti questi studenti si laureeranno, quelli che avranno una preparazione migliore in Macroeconomia saranno i suoi. Complimenti Professore.

    Solo un’ultima cosa, parlando con molti studenti del Suo corso, mi hanno detto che anche sapendo la risposta non rispondono perché La vedono severo e hanno paura di fare brutte figure. Ma il suo metodo è molto efficace.

    Cordiali Saluti e Buona giornata

  6. Salve Professore,
    ritengo che questa sua iniziativa di dar voce a noi studenti, oltre ad essere utile ed interessante, costituisca riprova della professionalità da lei mostrata per l’intera durata del corso.
    Il corso, così come strutturato, è, ineccepibile. Si dà la possibilità agli studenti di prepararsi adeguatamente al preappello, così da agevolarli nell’affrontare la sessione d’esame.
    Le lezione sono risultate stimolanti, tanto per i contenuti quanto per le modalità di erogazione sebbene non le nego un certo spiazzamento nei primi tempi, indotto dal timore (rivelatosi, poi, infondato) di un suo giudizio. Gli argomenti sono stati trattati sempre con i giusti tempi e la dovuta chiarezza ed il materiale integrativo da lei messoci a disposizione è di valido ausilio al manuale.
    Per quanto attiene le esercitazioni, ho apprezzato molto il lavoro della Prof.ssa Nunziante, sempre chiara e coinvolgente.
    In ultimo, relativamente agli argomenti, è evidente che ve ne sono alcuni più ostici perché presuppongono una certa familiarità con meccanismi e catene causali che difficilmente si assimilano nel corso di poche lezioni (in economia aperta, ad esempio, con tassi di cambio, bilancia dei pagamenti). Nel complesso, però, tutto o quasi risulta abbastanza chiaro. L’algebra, invece, non presenta grosse difficoltà.

    Concludo dicendole che posso ritenermi fortunato di aver seguito il suo corso, anzi “quasi fortunato” considerando il 15,59.

    Cordiali saluti e buona prosecuzione di giornata.

  7. Salve professore,
    Solo una cosa, il corso è veramente ben articolato e chiaro. Questo corso ha soltanto una falla nelle esercitazioni, quelle condotte dalla dottoressa Nunziante sono eccellenti, ma quelle condotte dalla dottoressa Samà sono veramente disastrose e non ha senso seguirle. E non è ammissibile che ad una domanda “perché si svolge così”, la risposta che viene data è “perché non può essere così”. Quindi per me si dovrebbe cambiare solo questa parte del corso.

    Cordiali Saluti

  8. Salve professore,
    ho trovato più che buono il suo metodo di insegnamento, infatti si sofferma spesso su diversi concetti che più volte ha ripreso. Molto chiare e utili sono le slide e il materiale integrativo. Le lezioni, anche se corpose, sono facilitate da un suo approccio divertente che in certi momenti spezza la lezione e dal tempo che utilizza nella lezione seguente per fare un riassunto della precedente. Le esercitazioni con la dott.ssa Nunziante sono state molto utili. Unico problema del corso è stato l’orario: dopo pranzo, lezioni di una certa intensità e difficoltà risultano ancora più difficili.

    Cordiali saluti

  9. Gentile Professor Carbonari,
    La ringrazio per l’attenzione che ci sta dedicando nell’aver allestito uno spazio virtuale per poter esternare i nostri pensieri. Giunti alla fine del corso, è indubbio doverLe riconoscere che, con estrema professionalità e competenza, è riuscito a toccare, anche piuttosto nel dettaglio, tutti gli aspetti della Macroeconomia presenti nel programma in un arco di tempo abbastanza limitato per la complessità della materia stessa. Le lezioni sono state coinvolgenti e interessanti per gli argomenti trattati spesso riconducibili alla realtà, anche se l’aria talvolta diveniva estremamente pesante a seguito delle Sue domande e di Microeconomia e di Macroeconomia per la tensione e la soggezione che suscitava in chi, come me, temeva di dare una risposta errata. Il manuale integrato con le Sue dispense e le Sue slide risulta completo e di facile comprensione. Quanto alle esercitazioni, la dott.ssa Nunziante si è mostrata chiara, lineare ed estremamente competente nello svolgimento delle esercitazioni; l’opposto si è rivelata la dott.ssa Samà del tutto confusionaria, disorganizzata e incapace di gestire un’aula universitaria; mentre il dott. Salustri nella sua timidezza ha saputo chiarire dubbi su argomenti già trattati nonché presentare delle esercitazioni seguendo un preciso filo logico. L’unico argomento secondo me più ostico da studiare è la contabilità nazionale, poiché costituito da numerose definizioni e da troppi calcoli da ricordare.

    Credo che questo corso mi abbia dato una significativa apertura verso il mondo economico.

    Cordiali saluti.

  10. Gentile Professor Carbonari,
    Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziarla di questo spazio espositivo a noi concesso. Che dimostra, ancora una volta, la sua disponibilità al dialogo con noi studenti. Ho trovato il suo approccio assai costruttivo: personalmente ritengo che il “metodo socratico” sia stimolante, in quanto induce ad una ricerca più approfondita sui temi trattati e permette un confronto, direi vis-a-vis, con questi. Approccio che inizialmente può risultare spiazzante. Diverso da quello di tutte le lezioni precedenti, non solo all’università ma durante tutto il nostro percorso di studio. Un po’ anglosassone forse ma al quale noi studenti italiani, abituati ad un confine così marcato tra docente e studente, possiamo far fatica ad adattarci. E questo spiega, a mio parere, il frequente silenzio della classe davanti alle sue domande. Approccio vincente dunque, accompagnato da spiegazioni assai chiare. Il corso è molto denso e vario: forse nella spiegazione di alcuni passaggi sarebbe utile un po’ più di lentezza per coglierne meglio il senso(anche perché spesso gli studenti, intimoriti da un suo giudizio negativo, desistono dal proporle i propri dubbi). Il carico della lezione è sopportabile (anche per la sua durata non eccessiva); ho molto apprezzato il riepilogo della lezione precedente all’inizio di ogni giornata (“repetita iuvant” per l’appunto). Per quanto riguarda le esercitazioni mi trovo d’accordo con i miei colleghi: la dott.ssa Nunziante eccezionale, la dott.ssa Samà un po’ confusionaria. Anche il materiale didattico, slide e dispense, è assolutamente adatto ( e gli approfondimenti che ci ha proposto sono ricchi di spunti di riflessione); il manuale comprensibile e interessante per la sua prospettiva europea e attuale. Le conoscenze preliminari richieste sono sufficienti per l’ambito algebrico e matematico in generale, meno per quello microeconomico (non tutti i programmi svolti dai docenti dell’anno scorso sono ugualmente esaustivi; nel mio caso, gli argomenti a cui lei faceva riferimento, ma non affrontati nel corso di Microeconomia, erano diversi. Ma nulla di non superabile andando a risfogliare il libro di testo). L’esame non è difficile dopo aver seguito il corso e compreso gli argomenti. Ho molto apprezzato la correttezza sua e dei suoi collaboratori nelle modalità di svolgimento e valutazione della prova, e anche l’interesse che ha mostrato nei confronti dei nostri percorsi di studio e prospettive future (non siamo solo un numero di matricola quindi!). Però la continua minaccia della media 15,69 che ha gravato su di noi per tutto il corso, non credo sia proficua ma funge solo da deterrente (e poi statistica l’abbiamo studiata tutti e lo sappiamo che la media non è un indice indicativo!)
    In conclusione aggiungo che ascoltare anche una lezione sulla crisi mi avrebbe fatto molto piacere (forse con lo “ultimatum: la facciamo a lezione, quindi sarà argomento di esame” non è stato molto persuasivo).
    La ringrazio per il corso e l’opportunità
    Cordiali saluti

  11. Gentile professor Carbonari,
    Desidero prima di tutto ringraziarla per la disponibilità mostrata durante il corso e per l’approccio molto accomodante con il quale si è presentato a noi studenti. Entrando poi nel del dettaglio del corso, devo dire con tutta sincerità che il suo metodo di insegnamento è molto valido, grande chiarezza nella spiegazione ed un’ottima organizzazione del materiale didattico anch’esso molto valido e di grande aiuto. La ringrazio inoltre per la profonda professionalità mostrata durante il corso e per l’opportunità di confronto che ci ha concesso.
    Cordiali saluti.

  12. Gentile professor Carbonari,
    Pur essendo di un altro corso ho avuto il piacere di seguire le sue lezioni, che mi hanno sicuramente aiutato a capire approfonditamente la materia potrà a far sorgere in me un particolare interesse riguardo alla stessa. Le auguro un buon lavoro per i prossimi anni

  13. Buongiorno Professor Carbonari,
    sono molto felice di aver effettuato il corso di macroeconomia con dei docenti preparati e brillanti come Lei e la Nunziante. Il materiale, le lezioni e struttura del corso sono stati eccellenti. Massima chiarezza, serietà e professionalità da parte sua e fortunatamente vi era silenzio durante le lezioni a differenza di altri corsi che ho smesso di frequentare in quanto noiosi. Inoltre Lei con l’attenzione che ha nei confronti di noi ragazzi è riuscito a rendere il suo corso molto interessante.
    Cordiali saluti.

  14. Gentile professore,
    è un piacere poter usufruire di questo spazio che contribuisce a creare il maggior dialogo possibile fra docente e studenti.
    Le sue lezioni sono sempre state, a mio avviso, caratterizzate da massima chiarezza. Mi associo a chi ha valutato preziosi quei minuti all’inizio di ogni lezione per ricapitolare “dove eravamo rimasti”, così da non perdere mai il filo del discorso. Lei si è sempre rivelato disponibile a chiarimenti ed approfondimenti, e anche durante la lezione ha sempre cercato di lasciare spazio a nostri dubbi e curiosità. Più volte si è dichiarato “stizzito” o comunque deluso da una carenza di reazione da parte nostra, ma le assicuro che non è sempre facile esporsi, specie perché a volte lei può incutere, magari a torto, una certa soggezione. Nondimeno è stato perfettamente in grado di coinvolgere chi fra noi era più collaborativo. Il clima in classe era dei migliori, mi è stato facile concentrarmi anche in virtù della sua capacità di scherzare per alleggerire il peso delle lezioni.
    Il corso è ben strutturato, il programma è chiaro e le lezioni ben organizzate. Particolarmente utile è stata la lezione finale di “ricapitolazione” nel programma, non solo per assicurarsi di poter saltare qualche capitolo del manuale, ma anche per raccogliere le idee sul percorso che abbiamo seguito. Le esercitazioni si sono rivelate preziose, la dottoressa Nunziante è molto precisa ed organica nel suo lavoro e ha contribuito a dipanare alcuni dei miei dubbi.
    Il materiale didattico è sempre appropriato, dettagliato e utile nelle dispense e nelle slide integrative del manuale, interessante e coinvolgente negli approfondimenti.
    Per quanto riguarda gli argomenti non sono sicuramente banalmente semplici, ma neppure ostici, anche perché fra le sue lezioni, il manuale ed il materiale didattico è abbastanza agevole raccapezzarsi. Personalmente avrei apprezzato un pizzico di analisi formale in più dietro alcuni degli argomenti trattati, perché avrebbe contribuito a chiarire e dare “basi solide” al ragionamento teorico. Particolarmente affascinanti le digressioni “storiche”, che mi hanno dato modo di verificare “dal vero” ciò che abbiamo studiato. Avrei forse trovato utili riferimenti più frequenti all’attualità, e discussioni su ciò che circonda alla luce di quanto spiegato in classe, ma capisco che il tempo probabilmente non l’abbia permesso. La sua organizzazione è impeccabile, la sua capacità di rapportarsi con noi studenti ineccepibile, la sua chiarezza nello spiegare davvero rara. Nella mia, seppur breve, carriera universitaria, non mi è mai capitato di trovare un professore migliore. Lei ha sortito in me un interesse notevole per la materia, che spero di aver modo di approfondire nei miei studi futuri.
    Le auguro una buona serata e le porgo cordiali saluti.

  15. Essendosi appena concluso il corso, vorrei fare dei commenti sul corso in modo tale da fare un’analisi più lucida possibile delle mie personali impressioni.
    Parto dal presupposto che la materia in sé non mi hai mai attratto a causa forse della sua natura troppo poco pratica. Ho apprezzato invece la partecipazione e l’impegno che il professor Carbonari ha messo nelle spiegazioni, il suo voler coinvolgere il più possibile noi studenti nelle lezioni. Il mometo che ho apprezzato di più nel corso è stato quando il professore ha letto in classe un articolo, in quanto l’ho visto come un modo per riuscirci ad applicare ciò che avevamo studiato alla realtà. Non volendo essere prolisso giungo alle conclusioni; il professore bravissimo nulla da dire, ma come ogni cosa, per coinvolgere le persone, secondo me, è necessario mostrare come le cose studiate si riflettano nella realtà pratica delle cose, consiglierei al professor Carbonari di finire il corso magari una settimana dopo ma di lasciare uno spazio maggiore alla lettura e al commento di articoli socio/economici in modo tale da invogliare anche i più svogliati a studiare per essere in grado di partecipare a queste eventuali discussioni in classe. Detto questo ringrazio entrambi i docenti per il contributo offertoci e chiedo al professore di non abbattersi in quanto il fallimento è l’unico modo per arrivare a migliorarsi nella speranza di giungere sempre ad un risultato migliore.

  16. Buongiorno professor Carbonari, colgo quest’occasione per farle presente l’immensa stima che nutro nei suoi confronti. Ho apprezzato particolarmente il suo corso e l’ho seguito con molto piacere. Ho apprezzato il modo che lei ha di spiegare -scrivendo lavagnate intere ogni lezione, fornendoci strumenti ottimi per migliorare la nostra conoscenza e stimolarci nonchè interessarci alla materia già di per sè molto accattivante per quanto mi riguarda. Non solo, ho anche apprezzato il tipo di rapporto che lei ha intrapreso con noi studenti, mi riferisco alle battute, le critiche velate, le eventuali polemiche sul nostro andamento. L’ho trovata inoltre molto disponibile e incredibilmente preparato.
    Mi è infatti dispiaciuto sinceramente stamane non aver concluso il suo corso come era giusto: ringraziandola.
    Il suo non è stato un fallimento,il fallimento è di chi perde tempo a lezione mandando messaggi o giocando al cellulare piuttosto che sentirla spiegare.

    In ultimo vorrei complimentarmi anche con la professoressa Nunziante, per la sua pazienza, preparazione ed estrema chiarezza.

    ArrivederLa.

  17. Buongiorno professore. In principio alla mia analisi sul corso vorrei innanzitutto ritenermi fortunato ad aver avuto professori seri, preparati e disponibili come Lei e la Nunziante. Per questo vorrei esprimere il mio personalissimo giudizio positivo sia per quanto riguarda il metodo induttivo e intuitivo con cui ha trattato gli argomenti con chiarezza e completezza, permettendo una migliore e più agevole comprensione di un materia di per sé ostica. Ho ritenuto altresì importanti e molto utili le dispense e le sfide da Lei preparate. L’unica nota negativa che posso segnalarLe è stato il diverso metodo di approccio, quasi scocciato e meno entusiasta, degli ultimi argomenti (vedi modello Philips, AS-AD, signoraggio e debito), quasi probabilmente causato dal mancato interesse generale che si è riflesso nel suo modo di fare lezione.
    Cordiali saluti.

  18. Salve professore.
    Organizzazione impeccabile, nulla da dire riguardo le sue spiegazioni, trovata geniale ed efficiente fare ad inizio lezione il riepilogo della scorsa “lezione” che garantisce continuità in modo da non perdere il filo del discorso. Molto utili, chiare ed esaustive le esercitazioni con la professoressa Nunziante.
    Unico rammarico il non aver concluso il cammino fatto insieme nel “modo giusto”, ovvero con applauso finale (che lei avrebbe strameritato al 110%) e con auguri vari (sia per le feste natalizie e sia per la sessione invernale imminente). La rabbia ha prevalso sulla sua professionalità! Rabbia dovuta al silenzio unanime di fronte alle sue domande (mi creda, gli studenti hanno paura a risponderle o a porle domande perchè non vogliono fare la figura degli “stupidi” e perchè pensano che lei si possa “vendicare” all’esame, ciò è dovuto in parte a come lei si è posto, “male”, attraverso frecciatine e battutine frizzanti e in parte è purtroppo un vizio dello studente).
    Unico monito il fatto di non soffermarsi mai sull’attualità, di non accantonare MAI il programma per parlare di altro (mi chiedo se il tempo a nostra disposizione c’è, lei ha finito con ben 2 settimane di anticipo, perchè non si è MAI discusso su argomenti di carattere socio-economico ?!? Avrebbe reso ancora più affascinante e stimolante la materia) secondo il mio modesto parere, l’università non deve essere ancorata ai programmi delle materie ma bisogna andare oltre, rompendo gli schemi (infatti ho MOLTO apprezzato la proposta sulla “gara di argomentazione”), parlando di attualità, di ciò che succede nel mondo, benvengano dibattiti e confronti fra professori e studenti, chi meglio di un professore, attraverso la sua esperienza e maturità, può insegnarci a guardare la realtà da una prospettiva diversa ?!?
    Cordiali saluti e buone feste.

    • Grazie per il suo messaggio. Terrò certamente conto di questo suggerimento, già a partire dal prossimo anno.

      PS: Il corso è da 9 CFU, noi abbiamo fatto semmai qualche lezione in più, non in meno. Il calendario (non dettagliato) è ambiguo in merito. Grazie per avermi segnalato anche questo problema.

  19. Gentile Professore, prima di tutto la ringrazio per averci concesso questo spazio, prova di come lei, a differenza purtroppo di tanti (troppi) professori, non ci consideri solo “numeri”, ma anche e sopratutto fonte di confronto e miglioramento, per farla breve, una risorsa.
    Detto questo, la mia valutazione sul corso non può che essere piú che positiva. Il corso è strutturato sicuramente in maniera efficiente, lineare. Difficilmente ho trovato professori che condividessero come ha fatto lei il materiale didattico, un contributo essenziale per lo studio della materia. La sua chiarezza espositiva e la sua capacità di coinvolgere gli studenti, sono stati gli aspetti che ho apprezzato di più in tutto il corso, facendomi appassionare alla materia più di quanto non lo fossi già.
    Se dovessi darle un consiglio, mi sarebbe piaciuto sfruttare le nozioni apprese per commentare i vari eventi di attualità-e non, che in qualche modo sono inerenti alla materia, ed in linea con quello che è lo spirito del corso di Scienze Economiche al quale mi sono iscritto.
    Vorrei solo commentare quanto accaduto questa mattina. Mi è molto dispiaciuto per come si è concluso il corso. Il fatto che lei sia amareggiato è comprensibile ed anche apprezzabile perché evidenzia quanta passione e impegno dedica alle lezioni. Tuttavia non trovo giusto che a causa di alcuni soggetti, abbiano dovuto rimetterci anche tutti coloro che invece hanno seguito con interesse ed impegno le sue lezioni.
    Vorrei concludere assicurandole che non ha affatto fallito. Il fallimento è da imputarsi soltanto a coloro che non hanno saputo apprezzare i suoi sforzi.

  20. Buongiorno Professore,
    vorrei sottolineare in primo luogo che la struttura, lo svolgimento, la conoscenza della materia e la disponibilità (sia da parte sua che da parte della Dottoressa Nunziante) durante il corso sono stati impeccabili.
    La sua è una delle materie più complesse del nostro percorso, come anche lei non ha mancato di segnalare.
    Ritengo però che siano da contestualizzare alcuni comportamenti a cui lei ha dovuto più volte far fronte.
    Non vorrei però che le mie sembrassero delle giustificazioni, ma piuttosto un punto di vista, spero condivisibile dai miei colleghi.
    L’interesse , l’attenzione e la serietà con cui ogni studente si rivolge all’università, sono qualità tra le più personali.
    Sarebbe quindi, a mio parere , riduttivo usare questi parametri per valutare un generico “andamento” del corso che abbiamo svolto. Si perderebbero così le differenze che sono fisiologiche in un gruppo di circa centocinquanta ragazzi. Il rispetto che è dovuto ai professori è invece indiscutibile e è cardine del rapporto docente/studente, rispetto che non dovrebbe mai venir meno.
    Molti tra noi stanno facendo sforzi non da poco per frequentare ogni giorno e stare in pari con gli esami. La sessione invernale di esami è già iniziata: il 17 Dicembre ci sarà l’esame scritto di Diritto Commerciale, seguito dopo pochi giorni da quelli di Economia Aziendale e Matematica.
    Questo per collegarmi a ciò che è successo stamattina . La lezione credo abbia messo in difficoltà tutti, me compreso. La nostra preparazione è stata evidentemente insufficiente rispetto alle sue aspettative. Le domande che lei ha posto non erano affatto impossibili, ma hanno confermato un fatto evidente: la Macroeconomia non si può improvvisare senza aver studiato.
    Il mancato studio è però una nostra, e solo nostra, colpa.
    A nostra “giustificazione” il fatto che stiamo contestualmente studiando altre materie, e solo completati gli esami di Dicembre potremo approfondire con la dovuta attenzione la sua materia.
    Personalmente mi dispiace non aver potuto salutarla in modo appropriato, colgo l’occasione per augurarle buone feste. Ci vedremo certamente agli esami.

  21. La valutazione complessiva sul corso non può che essere positiva. L’organizzazione è impeccabile, il materiale fornito è abbondante e preciso e le esercitazioni con la Dottoressa Nunziante sono sempre state esaustive. Il metodo seguito dal professore in classe è molto stimolante e accattivante, il riepilogo iniziale è un’ottima trovata per ripassare anche a lezione. Tuttavia l’atteggiamento di continua critica e scoraggiamento non risulta molto produttivo se non accompagnato da un contestuale incoraggiamento. Ricordare agli studenti che si sta andando incontro ad un futuro difficile, senza però dare alcun consiglio o dritta risulta spesso demoralizzante. Allo stesso modo, non mi sembra giusto rivolgersi ad un’intera classe per rimproverare quei pochi maleducati che non sanno comportarsi da persone adulte. Durante il corso le Sue spiegazioni sono sempre state chiare e attente, tuttavia, per quanto riguarda gli ultimi argomenti sono sembrate più approssimative. La classe non ha reagito come Lei desiderava ai numerosi stimoli che ci ha proposto, il silenzio degli studenti alle domande, però, è spesso dovuto a quel timore che si ha sempre nei confronti di un docente preparato ed autorevole. Il corso si è concluso nel peggiore dei modi e ciò ha lasciato tutti molto amareggiati. Penso che anche da parte degli studenti ci sia dispiacere per non essere riusciti a soddisfare le Sue aspettative.

  22. Buonasera professore, come altri miei colleghi hanno già scritto prima di me, la struttura del corso è stata impeccabile, sia per quanto riguarda il materiale didattico che Lei ci ha fornito giorno per giorno, sia per il riepilogo della lezione precedente prima di iniziare la nuova lezione, sia per le varie e esercitazioni che si sono rilevate molto utili. Lei è stato sempre disponibile con noi, a rispondere a qualunque domanda le venisse fatta, mentre noi non abbiamo quasi mai risposto alle domande che Lei ha fatto a noi, o per timidezza o per non aver studiato abbastanza o per evitare di fare brutte figure. Non si senta in colpa per come è stato svolto il corso, in fondo non è colpa Sua, ma della nostra scarsa partecipazione. Sono dispiaciuta per come si è concluso il corso. Le auguro di passare un buon Natale.

  23. Ho finito proprio Giovedi’ di seguire il corso.
    Per quanto riguarda:
    – Docente: chiaro nelle spiegazioni,alla mano e sempre disposto a ripetere se necessario.
    La lezione non diventa mai pesante grazie a degli intermezzi molto divertenti.
    – Struttura: lezioni dal lun al Merc 14-16. Torno a casa alle 6 (pendolare) e con poca voglia di studiare dopo una giornata all’universita’. Bisogna distribuire lo studio nel fine settimana e con la Macroeconomia non so’ quanto possa essere efficiente questa metodologia. Si rischia di rimanere indietro. Anticiparla di qualche ora sarebbe ottimale.
    – Materiale didattico: libro, slides e esercitazioni. Non manca niente .
    – Difficoltá: niente in particolare. È una materia complessa ma affascinante allo stesso tempo . Se studiata costantemente non crea problemi.
    Concludo riguardo l’ interazione: va tutto bene. Lei non sbaglia niente, siamo noi che non studiamo abbastanza.

  24. Il docente è molto in gamba, abbastanza severo (nel senso buono), notoriamente esigente e la materia (l’esame del professor Carbonari in particolare) una delle materie più difficili dell’intera facoltà. Il professore accoglie sempre volentieri interventi e domande di qualunque tipo dando spesso risposte stimolanti.
    Premettendo che la materia è sicuramente la più complessa tra quelle affrontate fin’ora, le lezioni sono quasi sempre interessanti, esaustive e se ci si impegna per seguire attivamente, interamente comprensibili. il professore non dà mai nulla per scontato (nemmeno alcuni concetti propedeutici di microeconomia che rispiega ogni anno) se non concetti estremamente basilari (come ad esempio l’inclinazione e l’intercetta di una retta). Le lezioni seguono sempre il calendario e seppure dovesse esserci qualche cambiamento il professore avvisa sempre per tempo via mail.
    Il materiale didattico è sicuramente completo ma forse un po’ dispersivo nell’insieme: tra appunti, dispense e libro il materiale è tantissimo, troppo per i 9 crediti dell’esame per cui si finisce per trascurare qualcosa, nel mio caso probabilmente alcuni capitoli del libro non verranno nemmeno letti. Le dispense sono sicuramente ben fatte e coerenti con quanto spiegato a lezione, sarebbe bello se ci fossero dispense complete per tutti gli argomenti trattati così da poter fare a meno del libro, trovandocisi a studiare solo su dispense e appunti.
    Sempre molto interessante lo studio dei modelli, un po’ più faticose da seguire le lezioni con le slide e qualche argomento esplicitamente definito “un po’ noioso” dal prof, ma se ci tocca, ci tocca.
    Anche la dottoressa Nunziante è sempre disponibile, chiara e bendisposta a ripetere se richiesto.
    Suggerisco al professore di creare una sua pagina Facebook (come ha fatto anche il Prof. Becchetti) per pubblicare articoli interessanti, riflessioni, pubblicizzare eventi universitari o altro. (Spero che la cosa non degeneri in un competitivo duello all’ultimo mi piace, in tal caso potrebbe fare un gruppo aperto e non una pagina).

  25. -1 Docente molto chiaro e interattivo, prende il suo lavoro con passione e si impegna molto nell’organizzare il corso e le lezioni nel modo migliore, non si limita a spiegare gli argomenti ma cerca di suscitare l’interesse degli studenti per la materia con esempi, digressioni e approfondimenti che danno un taglio meno scolastico e più ragionato all’apprendimento della materia. Un consiglio che posso dargli è quello di avere maggiore fiducia negli studenti, che non sono tutti fannulloni e disinteressati come purtroppo tende a credere, i suoi approfondimenti sono seguiti con interesse da molti ragazzi che vanno considerati e stimolati.
    -2 Come già detto non posso che dare una valutazione positiva alla struttura del corso, sia nella precisione delle informazioni comunicate (orari lezioni, spostamenti lezioni ect…) che nell’organizzazione complessiva del corso (alternanza lezioni-esercitazioni) l’esercitatrice è veramente brava e con molto metodo.
    -3 Il materiale didattico è eccezionale, slide e dispense riportano di pari passo le lezioni del professore, infatti prendere appunti è quasi inutile, sono caricate anche le esercitazioni con le rispettive soluzioni se ci fosse anche un’esame tipo per potersi orientare sarebbe il massimo
    -4 Non ci sono argomenti particolarmente difficili, ma bisogna avere una più che buona conoscenza matematica per capire le dimostrazioni di alcune relazioni economiche, dopo un anno dal corso di matematica anche per gli studenti più bravi è facile dimenticarsi la logica di un logaritmo ad esempio, una conoscenza matematica approfondita non è essenziale per comprendere la materia, ma lo diventa quando si vogliono approfondire determinati risultati, per ovviare a questo sarebbe necessario o un breve ripasso da parte del professore (non appena si introduce qualche relazione meno immediata) oppure un potenziamento del corso di matematica al primo anno.

    Riguardo l’interazione professore, temo che molti esitano ad intervenire perché a volte lei fa battute riguardo l’osservazione posta dallo studente che inevitabilmente si sente in soggezione e perciò nel dubbio preferisce non intervenire, lo dico perchè nelle altre lezioni non c’è questa soggezione per intervenire, so bene che lei scherza (e questo è molto apprezzato da tutti) ma purtroppo siamo ancora dei timidini.
    Le auguro un buon lavoro

  26. Il corso di macroeconomia del professor Carbonari e della professoressa Nunziante è senza dubbio molto stimolante, variegato, complesso; tocca una varietà di argomenti (contabilità nazionale, modelli di breve, medio e lungo in economia chiusa ed aperta, rudimenti di finanza, signoraggio, debito..) completamente nuovi per quanti si affacciano allo studio dell’economia politica per la prima volta (fatta eccezione per il corso di micro). Tale varietà di argomenti, inediti e impegnativi, richiede senza dubbio molto tempo, a lezione come a casa. Tempo che in effetti è stato ben impiegato dai docenti, che mi sono sembrati molto preparati, al fine di essere completi ed esaustivi.
    Avrei però apprezzato un corso più volto alla comprensione dei problemi economici degli ultimi anni, anche se capisco che senza alcuni strumenti metodologici (modelli in particolare), questo sia alquanto difficile. Ad esempio, nel corso non si parla mai delle disuguaglianze economiche. Temo infatti che presentare l’economia solo come complesso di modelli matematici possa far credere a molti che questa sia qualcosa di più simile alla chimica che alla politica. Una tale prevalenza della tecnica non è affatto utile alla maturazione di una coscienza critica negli studenti, che io ritengo il primo obiettivo della scuola o dell’università. Se si prende l’economia come un sapere preconfezionato (e cosi fanno molti seguendo i corsi a tor vergata) e non, al contrario, come una disciplina cui si può contribuire con il proprio lavoro, dalla facoltà escono solo dei tecnici che non riescono a vedere fuori dal proprio orticello.
    Vengo ai modesti suggerimenti: una settimana di lezioni in più (o qualche lezione in meno sulla contabilità) per trattare l’economia politica come strumento di lettura della realtà (giornali, situazioni storiche etc.); invitare sempre più, come fatto del resto anche quest’anno, gli studenti a partecipare alle discussioni, trattandoci come adulti (anche se mi rendo conto delle difficoltà da voi incontrate da questo punto di vista, si deve insistere).
    Per fare ciò sarebbe meglio fare delle classi più piccole (capita che delle idee anche interessanti restino inespresse per timore della platea) per sviluppare un’interazione che, con tutti i limiti dettati dall’ignoranza di noi studenti di secondo anno, possa trasformarsi in un dibattito. Altrimenti, con le slide e duecento persone in aula, il rischio è che il corso, e più in generale l’università, si trasformi in una specie di imbuto per nozioni, versate da un docente nelle teste degli studenti.
    Non so quanto potere abbiate voi su questo ultimo punto, ma ad ogni modo apprezzo molto che ci sia uno spazio per esprimere anonimamente questi pensieri.

    • Grazie per questo suo articolato commento. Vorrei risponderle su alcuni punti.

      Lei giustamente esprime preoccupazione ripetto al fatto che l’economia politica sia presentata “solo come complesso di modelli matematici” in quanto vede in questo il rischio che gli studenti possano credere che “sia qualcosa di più simile alla chimica che alla politica.” Condivido in toto questa sua preoccupazione e credo di averlo manifestato più volte in classe. Il suo commento mi mette il dubbio di non averlo ripetuto abbastanza spesso…

      Riguardo al tema della disuguaglianza: all’inizio del corso è stata data la definizione di economia politica fornita da David Ricardo. In quel contesto è stato introdotto il tema della distribuzione del reddito. Tema ripreso nell’ambito del modello neoclassico. Purtroppo, il tempo a mia disposizione – consideri che siamo andati ampiamente oltre le ciquantasei ore di didattica frontale – non è tale da poter dedicare alla disuguaglianza una sezione intera del corso. Grazie comunque per questa segnalazione.

      Sul suggerimento di dedicare una settimana alla “lettura della realtà”: è una buona idea, benché non di semplissima attuazione (la scelta dei temi, il coinvelgimento della classe, ecc.). Cercherò, ad ogni modo, di metterla in pratica l’anno prossimo.

      Sul suggerimento delle classi più piccole: putroppo come dipartimento non disponiamo dei mezzi per poter attivare ulteriori canali. Su questo dunque non posso davevro fare nulla.

      Saluti

  27. Commento adesso avendo appena concluso la sessione invernale.
    Per ciò che riguarda la chiarezza del docente non c’è molto da dire, se non complimentarmi. Per quando complessa e ampia sia la macroeconomia il professore e l’esercitatrice sono riusciti a spiegare accuratamente e nei dettagli ogni argomento, avendo cura di non tralasciare nulla. Sicuramente questo approccio ha permesso anche a chi non aveva avuto una buona esperienza con microeconomia e matematica generale, insegnamenti propedeutici, di comprendere gli argomenti a fondo.
    Sulla struttura del corso non ci sono molti problemi, certo l’orario fissato (14-16) poteva risultare scomodo ad alcuni ma non c’erano alternative avendo noi diritto commerciale e statistica durante la mattina. Le lezioni sono sempre state molto interessanti e coinvolgenti, fattore che certamente ha giocato un ruolo positivo nello spingere gli studenti a studiare attivamente la materia. Per quanto riguarda invece le esercitazioni, personalmente le ho trovate esaustive e precise. Non erano moltissime ma sono state estremamente utili ai fini della comprensione degli argomenti. Se possibile tuttavia sarebbe molto utile aggiungerne altre o proporre dei lavori di gruppo, anche non valutati.
    Purtroppo il materiale didattico si è rivelato il tallone d’achille di questo corso: le spiegazioni del docente, accompagnate dalle sue dispense, sono infatti sufficienti per acquisire padronanza della materia, mentre il libro adottato risulta troppo spesso dispersivo. Inoltre la presenza di così tanti supporti per lo studio (libro, dispense, appunti, esercitazioni) rende confusionario l’apprendimento. Opterei per un volume più ridotto ma che affronti in maniera chiara e concisa gli aspetti fondamentali della macroeconomia.
    Le difficoltà che ho incontrato durante lo studio sono state principalmente di natura matematica e certamente dipendono dalla mia conoscenza pregressa della suddetta, tuttavia il docente è sempre stato disponibile per chiarimenti di qualsivoglia natura.
    Un piccolo suggerimento che non c’entra nulla con la macroeconomia in sè è quello di estendere, se possibile, esperienze come la gara di argomentazione e (se possibile, ma non è assolutamente il punto centrale) farle valere ai fini del percorso universitario, tramite l’assegnazione di cfu o altro. Potrebbe essere un ottimo modo per far vivere l’università a 360 gradi.

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